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Batterie per trazione, energia e potenza specifica massiche Sono la potenza e l’energia per unità di massa. L’evoluzione delle batterie da quelle attuali (al piombo*, energia specifica 30 Wh/kg, potenza specifica 100 W/kg) si prevede essere la seguente (vedi anche fuel cells). Nickel-idruri metallici (NiMH), 60 Wh/kg, 160 W/kg (per l’anno 2000) sono utilizzate anche per attrezzi, telefoni, macchine da ripresa; sono leggere, durano a lungo ma sono costose e si scaricano più facilmente delle Nickel-cadmio (che non sono previste per la trazione). Honda Civic EV+ 2001 70 Wh/kg (288 V - 90 Ah - 375 kg) in Leasing triennale in California dal 1998. Litio-polimeri, 120 Wh/kg, 100 W/kg (anno 2005) Litio-ioni, 150 Wh/kg, 250 W/kg (anno 2005) , 200 Wh/L, senza effetto memoria ricarica completa in 6 ore - prototipo Ford Ka funzionante a luglio 2000 (126 Wh/kg, raffreddamento a liquido delle batterie). Usate anche per orologi, calcolatrici, macchine da ripresa ecc. sono di piccole dimensioni, durano a lungo ma sono molto costose. La benzina ha un’energia specifica di circa 43.333 kJ/kg = 12.000 Wh/kg = 10.400 kcal/kg i supercondensatori* vanno da 1 a 10 Wh/kg Nuove batterie al piombo con contenuto d’argento hanno energia specifica di 40 Wh/kg. Batteria al piombo: manutenzione Si parte dall’osservazione dello stato dei terminali e della pulizia esterna generale. La solfatazione ai morsetti (colore polvere verdognola) si elimina versando acqua calda, poi si staccano i morsetti (sempre prima il negativo) e si puliscono con spazzola metallica. Infine prima di attaccarli si trattano con la pasta specifica: ciò garantisce il contatto efficace tra circuito e batteria. Lo sporco e l’umidità sulla parte superiore della batteria va rimosso per evitare “ponti” che disperdano corrente scaricando la batteria. Aggiungere acqua distillata in ogni cella fino al livello previsto da costruttore Lo stato di efficienza interna può essere controllato tramite idrometro, che misura il peso specifico: le batterie che ne hanno uno incorporato controllano purtroppo solo lo stato di una cella; meglio usare uno mobile che possa prelevare campioni da ognuna delle sei celle. Attenzione al prelievo dell’acido perché è altamente corrosivo e può nuocere agli occhi. A batteria carica la tensione deve essere tra 12,6 e 12,8 V a motore e servizi spenti. Con motore in moto la tensione sale a 13,6-14,5 V
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