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Filtro del particolato FAP PDF Stampa E-mail
Auto - Dizionario dell'Automobile

Filtro del particolato FAP (Filtre A Particules) I gas di scarico del motore diesel che attraversano il “precatalizzatore” (vedi post- combustione) vengono fatti passare in una serie di canali in carburo di silicio. Il problema importante è l’attivazione del filtro FAP, che avviene solo a temperature sopra i 450°C, pur con l’addizione di cerina (altrimenti bisognerebbe andare a 550°C), mentre i gas del Diesel nell’uso urbano sono normalmente a 150-200°C. Per alzare la temperatura occorre una post-combustione eseguibile con postiniezione in fase di combustione e può essere eseguita solo con impianti common rail o iniettore-pompa. Filtro particellare Elemento dell’impianto di climatizzazione in grado di trattenere polvere, pollini e alcune particelle carboniose presenti nell’aria, fino a dimensioni di 2 - 3 micron, così da ridurre l’inquinamento nell’ abitacolo. Proprio perché progettato per catturare anche particelle molto piccole questo filtro può intasarsi rapidamente e quindi deve essere sostituito ogni 6-12 mesi (15.000 - 30.000 km). Dal momento che trattiene anche l’ umidità, che viene poi rapidamente rilasciata all’ avviamento della ventola della climatizzazione provocando l’ appannamento dei vetri, è consigliabile adottare il filtro antipolline solo in abbinamento al condizionatore, che svolge una sensibile azione deumidificante. L’ azione filtrante è dovuta sia alla microstruttura, sia ala carica elettrostatioca delle microfibre. Vedi anche filtro a carbone attivo.

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