Aromatici

Idrocarburi molto stabili presenti nelle benzine e sospettati di essere cancerogeni. Sono stati introdotti massicciamente quando si è tolto il piombo dalla benzina “super” per recuperare potere antidetonante (vedi numero di ottano). Attualmente (1° luglio 98) la loro presenza è al 40% in Italia mentre negli USA è al 35% sempre in volume. Per il 2000 si deve ridurre al 42% in Europa. Il nome deriva dal fatto che hanno un caratteristico odore. Il più semplice è il benzene ma sono aromatici tra gli altri anche il toluene e lo xilene. Un gruppo particolare è costituito dagli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) formati da due o più strutture benzeniche. Col processo di reforming si può ad es. trasformare alifatici in aromatici che hanno numero di ottano più elevato. Con la isomerizzazione si legano diversamente gli atomi (senza trasformarli) ottenendo diverse caratteristiche chimico-fisiche. Gli aromatici sono anche presenze indesiderabili negli oli perché responsabili (tra l’altro con lo zolfo) della loro ossidazione. Per eliminarli si usano solventi (che li estraggono) oppure l’idrogenazione che litrasforma in cicloparaffine e successivamente in paraffine cioè prodotti più stabili con processi ad alte temperature e pressioni.
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