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Elenco auto nuove Ibride

AUTO IBRIDE

L'auto ibrida è la prima nella storia dell'automobile che va sia a benzina, sia ad elettricità. Si pensa che se ogni americano ne guidasse una, si risparmierebbero 1,6 miliardi di barili di petrolio all'anno; più di tutte le importazioni dal Medio Oriente.  La tecnologia ibrida si basa sull’installazione di un motore elettrico affiancato al tradizionale motore termico (che può essere alimentato a benzina, a gasolio o anche a gas), in modo da aiutarlo nei momenti di maggior richiesta di energia, allo scopo di contenerne i consumi. Toyota e Honda sono le case automobilistiche maggiormente impegnate su questo fronte, e già dal 1997  la Toyota ha industrializzato e reso disponibile sul mercato il modello Prius, che è già arrivato alla seconda generazione e comincia a fare numeri consistenti sul mercato mondiale. Praticamente tutte le case automobilistiche mondiali hanno allo studio almeno un'auto ibrida, nuovi modelli che arriveranno sul mercato entro un paio di anni. Non tutte le ibride, però, sono uguali e con il progresso tecnologico degli ultimi anni sono nate differenti applicazioni di questa tecnologia che vanno dall'auto microibrida che sfrutta il sistema Stop&Start all'auto completamente elettrica. Vediamo nei dettagli quali sono le caratteristiche e i vantaggio di ogni singolo sistema.





Microibride

Le vetture denominate in gergo tecnico microibride sono auto dove la parte elettrica, in pratica la normale batteria da 12 Volt al piombo e il motorino di avviamento da 2 -3 Kw, consente la funzione Stop&Start del propulsore termico. Praticamente il motore si spegne quando non serve (ad es. durante l'attesa al semaforo), per poi riaccendersi automaticamente quando si premono l'acceleratore o il pedale della frizione. I vantaggi rispetto una vettura tradizionale sono una ricarica parziale della batteria tramite l'alternatore sfruttando l'energia dispersa in fase di ogni decelerazione e un consumo ridotto del 5%, che può aumentare sensibilmente con uso prevalentemente cittadino. Il sistema Stop&Start sta facendo la sua comparsa su quasi tutti i modelli di auto in vendita.

Mild-Hybrid

Queste auto rappresentano il passo successivo rispetto alle microibride dalle quali si differenziano per l'impianto elettrico, composto da motori elettrici da 10-15 Kw alimentati da batterie NiMH o al Litio (come quelle dei cellulari) da 42 a 150 Volt. Il propulsore termico, oltre a sfruttare la funzione Stop&Start, viene aiutato da quelli elettrici in fase di accelerazione. Ogni volta l'auto subisce una decelerazione l'energia, altrimenti dispersa, viene recuperata e utilizzata per ricaricare le batterie. Un esempio di questa tecnologia sono i modelli Bmw denominati Active Hybrid.

Full-Hybrid

Le auto denominate Full-Hybrid sono le uniche in grado di viaggiare in modalità solo elettrica, anche se a volte solo a bassa velocità (50 - 60 Km/h) grazie a motori elettrici e batterie più potenti. Questa caratteristica può essere sfruttata principalmente in città, ed è proprio per questo motivo che le auto ibride godono di incentivi statali e possono circolare liberamente anche in quelle città in cui vigono limitazioni al traffico.

Auto elettrica

Fin'ora i modelli di auto elettrici in vendita non hanno mai riscosso un grande successo a causa del prezzo elevato e della limitata autonomia. Con il progresso tecnologico degli ultimi anno, però, è stata messa a punto una nuova generazione di accumulatori: le batterie al Litio, simili a quelle dei cellulari. Questa nuova tecnologia permette di superare molti ostacoli dovuti alla ricarica e all'autonomia delle batterie, le quali sono diventate anche più compatte, potenti e meno costose. I tempi sono ormai maturi per la diffusione su grande scala delle auto elettriche; lo sanno bene i costruttori, tutti impegnati nella progettazione di nuovi modelli compatti completamente elettrici e che arriveranno sul mercato a partire dal 2010. Grazie alle vantaggiose caratteristiche delle batterie al Litio è nata anche una nuova generazione di auto ibrida, quella elettrica con un motore termico di scorta (un es. recente di questa tecnologia solo le concept car Chevrolet Volt, Opel Flexetreme, la Volvo ReCharge). In queste auto il funzionamento è garantito esclusivamente dai motori elettrici, quello termico è usato esclusivamente per ricaricare le batterie in caso la loro potenza diventasse insufficiente e non si potesse provvedere ad una ricarica tempestiva.

Attualmente in Italia si possono acquistare solo pochi modelli di auto ibride (Full-Hybrid), una di queste è la Toyota Prius, il costo è di circa 25.000 €, è una berlina stilisticamente piacevole e con tutta la strumentazione delle migliori auto della categoria, i consumi sono di quasi 20 km con un litro di benzina, performance di tutto rispetto per la categoria. Un'altra ibrida commercializzata in Italia è la Honda Insight, anche questa è una berlina, il costo è sensibilmente inferiore: circa 20.000 Euro (che diventano meno di 15.000 per chi può usufruire degli incentivi statali 2009). Salendo decisamente di prezzo si arriva alle Lexus GS 450h e LS 600h (berline di lusso da 65 a 132.000€) al suv RX 400h (da 56.000€). Entro la fine dell'anno faranno la loro comparsa i primi modelli dotati di sistema Stop&Start.

TABELLA EMISSIONI CO2 MODELLI AUTO IBRIDE

Gli incentivi statali per la rottamazione di auto Euro 0 - 1 - 2 di almeno 10 anni di vita (immatricolate entro il 31/12/1999) prevedono un bonus di 1.500 Euro per chi acquista un'auto nuova (Euro 4 o Euro 5). Non tutti sanno che l'incentivo è sfruttabile solo nel caso le emissioni di C02 dichiarate dal costruttore siano inferiori a 140 G/Km con motore a benzina, e a 130 G/Km se diesel. Inoltre, è stato aumentato anche l'incentivo per chi acquista vetture a gas (omologate dalla casa costruttrice), elettriche e ibride, anche senza rottamazione. In questo caso, l'importo del bonus è di 1500 Euro per l'acquisto di auto con emissioni superiori a 120 G/km alimentate a Metano o Gpl, elettriche e ibride; per auto con emissioni fino a 120 G/km, il bonus sale a 2000 euro per quelle alimentate a Gpl e fino a 3500 per quelle a Metano, elettriche o ibride. Per fare un po' di chiarezza sull'argomento e informare le persone che intendono sostituire la loro vecchia auto beneficiando degli incentivi statali 2009, ecco una tabella che riporta il valore di emissioni c02 dichiarate dalle case costruttrici per ogni singolo modello pubblicata sul blog Un Mondo Differente.

 

AUTO IBRIDE CON EMISSIONI INFERIORI A 120 g/km
MODELLOEMISSIONI CO2 (g/km)
HONDA
 
CIVIC HYBRID 1.3 i-VTEC/i-DSi IMA CVT 109
CIVIC HYBRID 1.3 i-VTEC/i-DSi IMA CVT i-P LH 109
INSIGHT 1.3 i-VTEC/i-DSi IMA 101
TOYOTA
 
PRIUS 1.5 16V 104
 
AUTO IBRIDE CON EMISSIONI SUPERIORI A 120 g/km
MODELLOEMISSIONI CO2 (g/km)
LEXUS
 
RX 400h Black 192
RX 400h Executive 192
RX 400h Plus 192
RX 400h Ambassador 192
GS 450h Plus 180
GS 450h Ambassador 180
LS 600h 219
LS 600h L 219

[Fonte: Un Mondo Differente]

Antifurto auto: quante balle ci raccontano

Antifurto auto: quante balle ci raccontano

Questo post sugli antifurto delle auto darà un sacco di delusioni. Alcuni meccanici hanno simulato l’attività di un ladro: hanno disattivato gli antifurto con una facilità sconfortante. Altro che antifurto imbattibili, come ce li descrivono i produttori.

 

 

 

Ci sono tre tipi di antifurto:

1) Antifurto elettronici

a) I volumetrici/perimetrici (antifurto a sirena). Un set di sensori (sugli sportelli della vettura, o all’interno) che rilevano la presenza di persone. Ovviamente non distinguono i ladri dagli onesti, dunque si attivano alla minima sollecitazione. Purtroppo, non fanno altro che attivare una sirena come segnalatore acustico. Per il disagio sonoro che causano, non sono ben visti nei centri abitati quando iniziano a trillare di notte. Inoltre, siccome la sirena viene zittita con semplice schiuma da barba schizzata nel vano motore (in pochissimi secondi), hanno scarso valore ai fini della prevenzione del furto.

b) Gli immobilizer. Sono semplici interruzioni al circuito elettrico, di solito posti sul circuito di accensione. Senza la chiave, il dispositivo interrompe l’alimentazione necessaria alla messa in moto del veicolo. Alcune volte interrompono un circuito in più punti. Ci sono diversi modi per sorpassare uno di questi dispositivi. Primo. Cavettare i fili elettrici e ripristinare il circuito che è stato bypassato tramite l’immobilizer. Questa operazione normalmente prende solo qualche minuto, tanto più se il ladro è esperto e conosce il dispositivo. Secondo. A volte, per evitare gli immobilizer che utilizzano la chiave codificata come accesso alla vettura, vengono usate “centraline vergini”, che consentono l’avviamento della vettura anche senza la chiave codificata, ovvero con una chiave qualsiasi. La centralina è riutilizzabile per più vetture. Terzo. Questo è legato a una direttiva europea di sicurezza per gli immobilizer. La direttiva prevede che qualsiasi immobilizer deve disattivarsi prima che l’auto raggiunga i 35 km/h. Obiettivo: evitare che l’avaria di un circuito elettronico provochi il taglio dell’alimentazione della vettura, quando è in movimento (per esempio a 130 km/h sull’autostrada). Il risvolto per i ladri è che se spingono una vettura in discesa o la trainano minimamente, superati i 35 km/h (non certo un’impresa) la macchina parte non appena si fa fare contatto ai fili del sottoquadro, senza alcuna necessità della chiave codificata. Gli immobilizer (sotto forma di antifurti a chiave elettronica) equipaggiano oggi quasi la totalità delle auto, anche le utilitarie. Ma i ladri continuano rubarle senza alcuna difficoltà. Una riprova: poche Assicurazioni concedono sconti sostanziali a chi installa questi dispositivi. Le Compagnie sono gli enti più “accreditati” per giudicare la bontà di un antifurto: sanno quante macchine vengono rubate e quale dispositivo le equipaggia…

2) Antifurto satellitari

Esattamente, non sono antifurto, bensì impianti di localizzazione. Alcuni fra gli ultimi modelli prevedono una funzione di immobilizer comandata a distanza (ovviamente a veicolo fermo). Funzionano in questo modo. Non appena viene rilevata (dai sensori) una situazione di rischio (un tentativo di furto in corso), la centralina satellitare rileva la posizione del veicolo interfacciandosi con il satellite, quindi via Gps. Questa posizione della macchina viene poi trasmessa, affinché siano avviate le operazioni di recupero, via Gsm (con il telefonino, spesso via Sms). E se non c’è segnale? In questo caso, il satellitare è inutile. Ovviamente, una situazione di assenza di campo non può durare in eterno, e presto o tardi l’auto tornerebbe a trasmettere, a meno che non sia provocata. Esistono – accanto alle numerose aree dove l’antenna Gsm va in ricerca rete (non trova segnale) – apparecchi dal costo di circa 600 euro (a 20 euro si trovano su Internet le istruzioni per assemblarli a casa) , denominati “mobile jammers” o “generatori di rumore bianco”, che annullano totalmente il segnale Gsm intorno a loro, nel raggio di circa 30 metri (in tutte le direzioni) o circa 100 metri direzionalmente. Il ladro si avvicina alla vettura con il jammer acceso (con una batteria da 12 volts il dispositivo ha un’autonomia di oltre 12 ore). Entra, quindi la mette in moto. In tutto questo tempo, sebbene i sensori abbiano rilevato il fatto e il satellite sia stato interpellato per le coordinate della vettura, il tentativo di furto non può essere trasmesso né alla centrale né al proprietario perché il segnale Gsm è assente. Il ladro guida la macchina fino al parcheggio “convenzionato” (con lui) più vicino, dove smonta la trasmittente del satellitare e la cestina. La vettura non sarà mai più rintracciata. Conseguenze: la macchina è andata persa.

Sottoscrivendo molte delle polizze assicurative furto/incendio oggi in commercio legate ai satellitari, si rischia di non ricevere l’indennizzo del furto o di riceverlo solo in minima parte (con scoperto minimo del 20%). Perché? Spesso le Assicurazioni, i migliori giudici dell’efficacia di un antifurto, si sono protette contro l’eventualità che il satellitare non trasmetta per via di una condizione naturale, tipo l’assenza di segnale. Oppure a causa di una volontaria manomissione da parte del cliente per ricevere l’indennizzo di un’auto che si svaluta molto in fretta. Ecco come le Compagnie si tutelano: una clausola della polizza furto/incendio prevede sia data prova documentale del corretto funzionamento dell’apparato satellitare, ovvero che lo stesso trasmetta nel caso di un tentativo di furto o di rapina.

Oltre ai jammer, esistono altri metodi di schermatura dei satellitari, come le coperture di piombo, l’imballaggio della centralina satellitare nella carta “plastificata”, l’utilizzo di ripetitori di chiamata che tengono continuamente occupato il telefono Gsm facente parte del sistema satellitare (ovviamente in questo caso bisogna conoscerne il numero), e altri ancora. Oggi, acquistare un generatore di rumore bianco è facilissimo ed economico, soprattutto tramite Internet (vedi i siti che escono digitando la parola “jammer” in un qualsiasi motore di ricerca). Oltretutto, l’uso di questi apparecchi è perfettamente legale e non nocivo: vengono impiegati dal settore “difesa” (impediscono che siano detonati ordigni a distanza durante le visite ufficiali di presidenti, re, ministri, ecc.) fino alla “tutela del silenzio” (nelle chiese perché non squillino i cellulari disturbando le cerimonie).

3) Antifurto meccanici

Alcuni di questi dispositivi offrono il più alto livello di protezione del veicolo, perché creano un impedimento fisico al furto. Contrariamente agli elettronici e ai satellitari, non richiedono alcuna tecnologia per essere sorpassati, ma "soltanto" abilità manuale. Alcuni di questi, però, richiedono una risorsa che per i ladri è estremamente scarsa: il tempo. Vediamone alcuni.

a) Blocca pedali, blocca sterzo a forma di mazza da baseball, coperchi metallici che coprono il volante o strumenti simili: tempo di disattivazione di pochi secondi mediante l’uso di opportuni attrezzi di leva (etere liquido e martello).

b) Perno blocca-sterzo. La canna dello sterzo viene bloccata impedendo l’uso (ovvero la rotazione) del volante. La vettura è resa inguidabile. Sorpassare il dispositivo smantellandolo richiede molto tempo, e i ladri non ne hanno. Il suo punto debole è la serratura, che può essere sempre fatta girare… E poi, ci si può dimenticare di inserirlo. Tra l’altro, alcune società produttrici di veicoli sostengono che la foratura della canna dello sterzo necessaria all’installazione potrebbe produrre un indebolimento della stessa, tale da comprometterne la sicurezza in marcia.

c) Blocco del sistema idraulico (freni/frizione). Ad antifurto inserito, la valvola ospitata nell’antifurto diviene unidirezionale. Montata sull’impianto idraulico, consente il passaggio del liquido verso il ripetitore della frizione o i pistoncini dei freni, impedendone il reflusso. Il risultato è che la macchina o non ha trazione, oppure è bloccata (in entrambi i casi non si può muovere). Il limite di questi due antifurti è l’obsolescenza del progetto. I dispositivi vengono inseriti/disinseriti tramite una chiave meccanica, e sappiamo che una serratura con un po’ di tempo e le giuste attrezzature può essere forzata. Inoltre, anche quest’antifurto va inserito: bisogna ricordarsene (altrimenti, sono guai ai fini dell’indennizzo assicurativo).

d) Immobilizer con sirena più blocco del sistema idraulico. Rappresenta un’evoluzione tecnica dei due antifurto di cui sopra, con i quali condivide il principio di funzionamento (il blocco idraulico). Questa volta, però, la valvola che costituisce il cuore del sistema è mossa da un motoriduttore. Il disinserimento avviene per mezzo di una chiave elettronica antiscanner e irriproducibile. L’inserimento avviene addirittura automaticamente, circa un minuto dopo lo spegnimento del quadro (non bisogna cioè ricordarsene, neanche ai fini assicurativi). Quest’antifurto unisce l’efficacia meccanica nella protezione del veicolo alla semplicità di funzionamento degli antifurto elettronici. Inoltre, risponde a una serie di procedure di sicurezza, tra cui la non inseribilità del dispositivo a motore/quadro acceso e la funzione di ricircolo per liberare il circuito da un’eventuale pressione accumulatasi (per non rovinare le guarnizioni del circuito stesso).

E chi monta più antifurto contemporaneamente? A parte la spesa che deve sopportare, non si illuda. Per scassinare una porta e disattivare un antifurto elettronico; estrarre il blocco di avviamento e rompere il bloccasterzo; disattivare un dispositivo meccanico aggiuntivo; schermare l’antifurto satellitare, occorrono circa quattro minuti.

Soltanto se c’è un bloccasterzo supplementare o, meglio ancora, un blocco del sistema idraulico, occorre molto più tempo. A meno che il ladro non disponga di un carro attrezzi che porta via l’auto. Ma il costo è di 60.000 euro: si tratta di furti su commissione, davvero pochissimi rispetto alla totalità e solitamente limitati a vetture di altissimo valore e prestigio. Poi il ladro li disattiva con calma, lavorando dall’esterno dell’auto.

Un piccolo suggerimento finale. Il vero “guardiano” del nostro veicolo sono le Assicurazioni: meglio scegliere sempre un antifurto legato a una polizza chiara e senza clausole sfavorevoli.

 

 

Elenco auto nuove a GPL

   




Che cos'è il GPL?

Il termine GPL sta per Gas di Petrolio Liquefatti. E' un idrocarburo composto principalmente da una miscela di propano e butano. Si ottiene dal processo di raffinazione del petrolio oppure direttamente per estrazione dopo semplici processi di separazione dal gas naturale o dal petrolio, con i quali si trova associato nei giacimenti. Il GPL è un ottimo carburante per autotrazione, economico e rispettoso dell'ambiente. I motori alimentati a GPL sono molto più puliti in quanto non emettono residui né di piombo, né di benzene, né di zolfo, elementi del tutto assenti nella sua composizione. Infatti rispetto agli altri carburanti, le misurazioni dei gas di scarico risultano inferiori del: 10-15% come anidride carbonica 20% come monossido di carbonio 55-60% come idrocarburi incombusti. Grazie a queste caratteristiche il GPL assicura lunga vita al motore, riduce il consumo di olio, migliora la qualità dell'ambiente.




 


Che cos'è il metano?

Il metano (CNG) è un idrocarburo saturo, incolore, inodore, non tossico presente in molti gas naturali. Si ottiene fra i prodotti di distillazione di combustibili fossili, per decomposizione di sostanze organiche ed anche per sintesi. Grazie alla sua semplicità di composizione ed alle sue qualità nell'impiego motoristico, il metano si è rivelato come uno dei più interessanti combustibili alternativi oggi disponibili, che abbinato alla moderna tecnologia, consente di realizzare veicoli a minimo impatto ambientale caratterizzati da emissioni inferiori ai più severi limiti di legge in vigore.

Qual'è l’autonomia di una vettura alimentata a GPL?

A parità di litri l’autonomia di un’auto alimentata a GPL è in media inferiore del 10-15% rispetto a benzina.

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Qual'è l’autonomia di una vettura alimentata a metano?

L’autonomia di un’auto a metano dipende dalle dimensioni del serbatoio o dei serbatoi installati al momento della trasformazione. Ad esempio, con un serbatoio da 90 l., che equivalgono ad 23 l. di benzina, una vettura che percorra 10 km/lt. nel funzionamento a benzina, ha un autonomia a Gas Naturale di 230 km.

E' pericoloso trasportare una bombola di gas nel bagagliaio?

Un impianto a gas, sopratutto se gas metano, non è assolutamente pericoloso. Tutti i componenti sono progettati per sopportare sollecitazioni superiori a quelle a cui saranno sottoposti una volta montati .In caso d'incidente la sicurezza è garantita dalla robustezza delle bombole, dalle caratteristiche dei tubi e dai sistemi di fissaggio del serbatoio.

Quali sono i vantaggi del GPL?

Prima di tutto abbiamo un vantaggio di natura economica nel costo di esercizio di una vettura alimentata a GPL rispetto una a benzina. Il GPL costa circa la metà rispetto la benzina e questo permette di ammortizzare nel breve il costo sostenuto per installare l'impianto e quindi di risparmiare anche con percorrenze non elevate. In secondo luogo e non meno importante abbiamo vantaggi di carattere ambientale. Il GPL non contiene benzene né piombo che sono le sostanze più tossiche degli altri carburanti e dalla sua combustione non viene prodotto particolato che è tra le cause principali dell’inquinamento atmosferico delle nostre città. Queste caratteristiche ecologiche permettono, dove le ordinanze comunali lo prevedono, agli autoveicoli alimentati a GPL di circolare anche in caso di blocco del traffico per inquinamento atmosferico.

Quali sono i vantaggi del metano?

Prima di tutto abbiamo un vantaggio di natura economica nel costo di esercizio di una vettura alimentata a metano rispetto una a benzina. Il metano ha un costo pari circa al 70% in meno rispetto la benzina e questo permette tra l'altro di ammortizzare in breve tempo il costo sostenuto per l'installazione dell’impianto e quindi di risparmiare anche con percorrenze non elevate. In secondo luogo e non meno importante abbiamo vantaggi di carattere ambientale, in quanto il Gas Naturale non contiene né benzene né piombo che sono le sostanze più tossiche degli altri carburanti e dalla sua combustione non viene prodotto articolato che è tra le cause principali dell’inquinamento atmosferico delle nostre città. Queste caratteristiche ecologiche permettono, dove le ordinanze comunali lo prevedono, agli autoveicoli alimentati a Gas Naturale di circolare anche in caso di blocco del traffico per inquinamento atmosferico.

E' possibile parcheggiare gli autoveicoli a metano e GPL nelle autorimesse sotterranee?

Per il metano non c'è nessuna limitazione di parcheggio, per il GPL si ha la possibilità di parcheggiare al primo piano interrato con impianti dotati di sistema di sicurezza ECE/ONU 67.01.

Ci sono difficoltà a trovare stazioni di rifornimento?

Assolutamente no.
Oggi in Italia ci sono quasi 2.000 punti di rifornimento ben segnalati e soprattutto lungo le arterie autostradali. Comunque in Italia i punti di rifornimenti GPL sono in aumento. In Europa i punti di rifornimento GPL sono più di 5.000.


ELENCO AUTO BI-FUEL A GPL IN VENDITA IN ITALIA:

Cadillac Escalade 6.2 V8    73.490 euro T
Cadillac STS 3.6 V6 50.450 euro T
Cadillac STS 4.6 V8 62450 euro T
Cadillac SRX 3.6 V6 45.250 euro T
Cadillac SRX 4.6 V8 64.900 euro T
 
Chevrolet Matiz 0.8 EcoLogic 9.000 euro O
Chevrolet Matiz 1.0 EcoLogic 12.480 euro O
Chevrolet Aveo 1.2 Ecologic 12.400 euro O
Chevrolet Lacetti 1.4 16V 16.020 euro T
Chevrolet Nubira Sw 1.6 17.140 euro T
Chevrolet Epica 2.0 24V 25.830 euro T
Chevrolet Epica 2.5 24V 28.400 euro T
Chevrolet Tacuma 1.6 17.230 euro T
Chevrolet Captiva 2.4 16V 27.900 euro T
 
Citroen C3 1.4 Bi Energy G 14.650 euro T
Citroen Xsara Picasso 1.4 Bi Energy G 20.140 euro T
 
Dacia Sandero 1.4 8.650 euro T
Dacia Logan 1.4 10.224 euro T
Dacia Logan MCV 1.6 11.795 euro T
 
Daihatsu Terios 1.3 19.990 euro T
Daihatsu Terios 1.5 21.600 euro T
Daihatsu Sirion 1.0 12.060 euro T
Daihatsu Sirion 1.3 ( anche 4WD) 14.645 euro T
Daihatsu Sirion 1.5 15.850 euro T
Daihatsu Materia 1.3 15.730 euro T
Daihatsu Materia 4WD 1.5  17.190 euro T
 
DR5 1.6 Eco Power Gpl 18.400 euro O
 
Ford Focus ( 3-5p e SW) 2.0 18.000 euro O
Ford C-Max 2.0 20.750 euro O
 
Kia Picanto 1.0  11.450 euro T
Kia Picanto 1.1 13.550 euro  T
 
Lada Niva 1.7 12.980 euro T
 
Gonow Victory 2.0 16V 20.400 euro  T
Gonow Troy 2.0 16V 17.400 euro T
 
Fiat Panda 1.2 60CV 12.260 euro O
Fiat Grande Punto 1.4 77CV 14.300 euro O
Fiat Bravo 1.4 90 CV  17.950 euro O
 
Mitsubishi Colt 1.1 13.530 euro O
Opel Corsa 1.0 13.950 euro T
Opel Corsa 1.2 14.450 euro T
Opel Corsa 1.4 16.200 euro T
 
Renault Twingo 1.2 16V 11.805 euro T
Renault Clio Storia 1.2 13.150 euro O
Renault Clio 1.2 16V 12.250 euro T
Renault Clio Sw 1.2 16V 14.525 euro T
Renault Megane 3-5p 1.6 16V 18.225 euro O
Renault Megane sw 1.6 16V 19.770 euro T
Renault Laguna 2.0 16V 24.525 euro T
Renault Kangoo 1.6 18.225 euro T
Renault G. Modus 1.2 16V 14.675 euro T
Renault Scenic 1.6 base 22.280 euro O
Renault Scenic 1.6 23.105 euro T
Saab 9-7X 4.2 54.970 euro T
Saab 9-7X 5.3 V8 60.160 euro T
 
Seat Ibiza 1.2 10.900 euro T
Seat Ibiza 1.4 14.160 euro T
Seat Cordoba 1.4 16V 15.560 euro T
Seat Leon 1.6 18.830 euro T
Seat Altea (anche XL) 1.6 19.535 euro T
Seat Toledo 1.6 20.710 euro T
 
Skoda Fabia ( anche sw) 1.2 11.630 euro T
Skoda Fabia  (anche sw) 1.4 13.800 euro T
Skoda Roomster 1.2 14.470 euro T
Skoda Roomster 1.4 16.910 euro T
Skoda Roomster 1.6 17.510 euro T
Skoda Octavia (anche sw) 1.6 19.640 euro T
 
Subaru Impreza 1.5 20.280 euro O
Subaru Impreza 2.0 24.280 euro O
Subary Legacy sw 2.0 32.170 euro O
Subaru Outlook 2.5 38.270 euro O
Subaru Forester 2.0 30.780 euro O
 
Tata Indica 1.4 10.998 euro T
Tata Indigo sw 1.4 13.854 euro T
 
Volkswagen Fox 1.4 12.163 euro T
Volkswagen Polo 1.4 15.400 euro T
Volkswagen Golf 1.6 16.200 euro T
Volkswagen Golf Variant 1.6 19.175 euro T
Volkswagen Golf Plus 1.6 18.275 euro T
Volkswagen Touran 1.6 22.050 euro T

 

I prezzi segnalati sono da considerarsi "a partire da..." (incentivi esclusi) e sono indicativi, in quanto suscettibili di variazioni in base all'allestimento scelto dal cliente. Da segnalare che non tutti gli allestimenti proposti dalla casa madre per i modelli a benzina sono disponibili anche in versione bi-fuel. Le lettere T e O stanno ad indicare se l'impianto è Omologato dalla casa madre o solo Trasformato (solo i modelli Omologati possono usufruire dei massimi incentivi statali). Scopri le caratteristiche dei singoli modelli e come sfruttare gli incentivi statali 2009 per la rottamazione o la conversione di auto usate sul blog AUTO A GAS - Metano e Gpl.

TABELLA EMISSIONI CO2 MODELLI A GAS GPL

Gli incentivi statali per la rottamazione di auto Euro 0 - 1 - 2 di almeno 10 anni di vita (immatricolate entro il 31/12/1999) prevedono un bonus di 1.500 Euro per chi acquista un'auto nuova (Euro 4 o Euro 5). Non tutti sanno che l'incentivo è sfruttabile solo nel caso le emissioni di C02 dichiarate dal costruttore siano inferiori a 140 G/Km con motore a benzina, e a 130 G/Km se diesel. Inoltre, è stato aumentato anche l'incentivo per chi acquista vetture a gas (omologate dalla casa costruttrice), elettriche e ibride, anche senza rottamazione. In questo caso, l'importo del bonus è di 1500 Euro per l'acquisto di auto con emissioni superiori a 120 G/km alimentate a Metano o Gpl, elettriche e ibride; per auto con emissioni fino a 120 G/km, il bonus sale a 2000 euro per quelle alimentate a Gpl e fino a 3500 per quelle a Metano, elettriche o ibride. Per fare un po' di chiarezza sull'argomento e informare le persone che intendono sostituire la loro vecchia auto beneficiando degli incentivi statali 2009, ecco una tabella che riporta il valore di emissioni c02 dichiarate dalle case costruttrici per ogni singolo modello pubblicata sul blog "Un Mondo Differente".
 
AUTO A GPL CON EMISSIONI INFERIORI A 120 g/km
MODELLO EMISSIONI CO2 (g/km)
CHEVROLET
 
MATIZ 0.8 S SMILE Eco Logic GPL 119
MATIZ 0.8 S PLANET Eco Logic GPL 119
MATIZ 0.8 S CHIC Eco Logic GPL 119
AVEO 5PORTE LS 1.2 Eco Logic GPL 116
AVEO 5PORTE LT 1.2 Eco Logic GPL 116
AVEO 3PORTE L 1.2 Eco Logic GPL 116
AVEO 3PORTE LS 1.2 Eco Logic GPL 116
AVEO 3PORTE LT 1.2 Eco Logic GPL 116
FIAT
 
GRANDE PUNTO 1.4 3P Active GPL 119
GRANDE PUNTO 1.4 5P Active GPL 119
GRANDE PUNTO 1.4 3P Dynamic GPL 119
GRANDE PUNTO 1.4 5P Dynamic GPL 119
PANDA 1.2 Dynamic GPL 116
KIA
 
PICANTO 1.0 BIFUEL Town 112
PICANTO 1.0 BIFUEL Life 112
PICANTO 1.1 BIFUEL Trendy 111
PICANTO 1.1 BIFUEL Hot 111
MITSUBISHI
 
Colt 1.1 12V 3p GPL Inform 118
Colt 1.1 12V 5p GPL Inform 118
Colt 1.1 12V 3p GPL Insport 118
Colt 1.1 12V 5p GPL Insport 118
SUBARU
 
JUSTY Bi-Fuel 1.0 69 CV 118
 
AUTO A GPL CON EMISSIONI SUPERIORI A 120 g/km
MODELLOEMISSIONI CO2 (g/km)
DACIA
 
SANDERO 1.4 8V 75cv GPL 165
SANDERO Ambiance 1.4 8V 75cv GPL 165
SANDERO Laureate 1.4 8V 75cv GPL 165
LOGAN Laureate 1.4 8V 75cv per GPL 166
LOGAN MCV Ambiance 1.6 GPL 5 posti 180
LOGAN MCV Laureate 1.6 GPL 5 posti 180
LOGAN MCV Ambiance 1.6 GPL 7 posti 185
LOGAN MCV Laureate 1.6 GPL 7 posti 185
CHEVROLET
 
MATIZ 0.8 S ENERGY Eco Logic GPL 129
LACETTI SX 1.4 16V Eco Logic GPL 154
NUBIRA SX 1.6 16V Eco Logic GPL 165
EPICA LT 2.0 24V Eco Logic GPL 186
CAPTIVA LS 2.4 16V Eco Logic GPL 204
CAPTIVA LT 2.4 16V Eco Logic GPL 204
DR
 
dr5 1.6 Bi-Fuel GPL ???
FIAT
 
BRAVO 1.4 90Cv Active GPL 134
BRAVO 1.4 90Cv Dynamic GPL 134
FORD
 
CMAX+ 2.0 145Cv 156
CMAX TITANUM 2.0 145 Cv 156
FOCUS+ 2.0 156
FOCUS TITANIUM 2.0 156
FOCUS+ SW 2.0 ???
FOCUS TITANIUM SW 2.0 ???
KIA
 
CEE'D 1.4 CVVT 16V Bi-Fuel 136
CEE'D 1.6 CVVT 16V Bi-Fuel 146
CEE'D SW 1.4 Bi-Fuel 136
CEE'D SW 1.6 CVVT 16V Bi-Fuel 146
SPORTAGE ECOSUV 2.0 16V Active 2WD ???
SPORTAGE ECOSUV 2.0 16V Active 4WD ???
SPORTAGE ECOSUV 2.0 16V Active Class 4WD ???
NISSAN
 
MICRA 1.2 16V GPL 80 CV 3p Eco RDS 126
MICRA 1.2 16V GPL 80 CV 5p Eco RDS 126
NOTE 1.4 16V GPL Eco Acenta 135
NOTE 1.4 16V GPL Eco Visia 135
PEUGEOT
 
207 X Line 1.4 8V 75CV 3p ECO GPL 138
207 X Line 1.4 8V 75CV 5p ECO GPL 138
207 Energie Sport 1.4 8V 75CV 3p ECO GPL 138
207 Energie Sport 1.4 8V 75CV 5p ECO GPL 138
RENAULT
 
CLIO STORIA 1.2 8V 60 CV Confort 126
NEW SCÉNIC SS Scénic 1.6 16V 105/102cv GPL 159
SUBARU
 
IMPREZA 1.5R BI-Fuel MT PWGP 176
IMPREZA 1.5R BI-Fuel MT SKGP 176
IMPREZA 2.0R BI-Fuel MT RKGP 199
IMPREZA 2.0R BI-Fuel MT 4QGP 199
IMPREZA 2.0R BI-Fuel AT 4QGP 194
Forester 2.0X BI-Fuel MT RRGP 198
Forester 2.0XS BI-Fuel MT 4NGP 198
Forester 2.0XS BI-Fuel AT 4NGP 199
OUTBACK 2.5i BI-Fuel AT CSGP 205
OUTBACK 2.5i BI-Fuel MT CSGP 204
LEGACY 2.0R Station Wagon BI-Fuel MT KQGP 200
LEGACY 2.0R Station Wagon BI-Fuel AT CQGP 203
TATA
 
INDICA 1.4 bi-fuel benzina/GPL 140
INDIGO 1.4 bi-fuel benzina/GPL 151
VOLVO
 
V50 1.8 Tri-Fuel Kinetic ???
V50 1.8 Tri-Fuel Momentum ???
V50 1.8 Tri-Fuel R-Design ???
V50 1.8 Tri-Fuel Summum ???

[Fonte: Un Mondo Differente]